Cari lettori,
ho deciso di parlarvi anche oggi del gaming online ma concentrandomi sulle opportunità che una comunità online di gioco può offrire ad un giovane adolescente.
Un po' per timidezza e insicurezza e un po' perché, come ben sappiamo, esistono delle dinamiche di gruppo che portano all'esclusione di coloro che vengono considerati più deboli e vulnerabili, per molti ragazzi avere delle relazioni sociali e una buona reputazione nel gruppo dei pari risulta difficile. La creazione di un alterego all'interno di un mondo virtuale di gioco può dare al giovane adolescente la possibilità di crearsi una nuova vita che sembra essere migliore di quella che egli percepisce "offline".
Avere un proprio avatar consente di approcciarsi alla comunity senza doversi mostrare per forza di persona e di poter creare un personaggio che rappresenti il sé ideale e non il sé reale, tramite l'invenzione di storie, di caratteristiche fisiche e di personalità.I videogames rappresentano un'ancora di salvataggio per molti adolescenti che nel duro periodo della crescita caratterizzato da insicurezza, fragilità e debolezza perché gli permettono di affermarsi e di realizzarsi in qualcosa.
Molti giovani hanno ottenuto grandi risultati nel gaming a livello mondiale esprimendosi con ciò che il gioco consente loro di fare, raggiungendo traguardi incredibili e circondandosi di fans!
Questo è il link di un breve video prodotto da una sviluppatrice del gioco online più giocato a livello mondiale, League Of Legends, in cui intervista alcuni dei ragazzi più talentuosi al mondo.
Questo può aiutarci un po' a capire quanto possono essere impegnative e serie le competizioni online (vedere per credere!) e come questi ragazzi sentono di avercela fatta. Legends Rising
Tanti anni fa mi è capitato di leggere un articolo su un giornale a proposito di un gioco molto particolare e famoso chiamato "Second Life" che veniva descritto come un'opportunità.
Mi spiego meglio: venivano intervistati diversi ragazzi e ragazze con gravi problemi fisici e patologici a causa dei quali erano impossibilitati a muoversi e ad avere relazioni sociali.
Adesso proviamo ad immaginarci cosa può significare avere un gioco come Second Life che permette di creare un avatar a proprio piacimento, che rappresenti chi si vorrebbe essere, all'interno di questo mondo virtuale.
Questo gioco viene definito una piattaforma perché il mondo virtuale appare come reale, e le interazioni e le sub-culture create nel gioco sono oggetto di studio in ambito sociologico e delle scienze della comunicazione.
Informandomi ho constatato quanto questo gioco sia interessante ed aperto, è infatti, una piattaforma informatica, inserita nel settore dei nuovi media, in cui si hanno strumenti comunicativi sincroni e asincroni e che trova applicazione in diversi campi tra cui l'arte, la musica, il cinema, l'architettura, i giochi di ruolo e l'intrattenimento.
Gli utenti in questo "open world" sono liberi di fare qualunque cosa, come ad esempio esplorare il mondo composto da migliaia di regioni, socializzare, incontrare altri residenti e parlarci (tramite chat scritta e/o vocale), creare e scambiare beni e infine partecipare ad attività di gruppo o individuali come concerti, raduni, corsi, lezioni, mostre ecc.
Non va dimenticato però che è importante tenere in considerazione quelli che possono essere i rischi legati ad un eccessivo utilizzo dei videogiochi e che questi possono causare stati patologici sia fisici che mentali, ma a differenza di molte altre dipendenze il gaming rappresenta una svolta, un sollievo e una rivalsa per molti ragazzi che hanno difficoltà a socializzare.
Ho notato, infatti, che gli aspetti positivi sono più forti di quelli negativi, non nella quantità, ma nella qualità.


Nessun commento:
Posta un commento