Cari lettori, qui di seguito vi presento alcune delle tante storie di cyberbullismo con l'intento di informarvi e sensibilizzarvi sulle terribili conseguenze di questo fenomeno e sulle difficili situazioni che una vittima di cyberbullismo si trova a dover affrontare.
Amanda Todd, 15 anni, canadese di Vancouver, figlia di Norm e Carol, "visetto carino, sguardo vispo e una vita connessa in Rete come la maggior parte degli adolescenti di oggi".
Amanda Todd, 15 anni, canadese di Vancouver, figlia di Norm e Carol, "visetto carino, sguardo vispo e una vita connessa in Rete come la maggior parte degli adolescenti di oggi".
Il 10 ottobre 2012 si è uccisa mandando giù un flacone intero di candeggina. Da tre anni, a causa di un cyberbullo la sua vita era diventata un inferno.
Tutto comincia quando, a 12 anni, Amanda conosce in chat un uomo che la sprona a fotografarsi a seno nudo.
L'individuo l'avrebbe poi ricattata, minacciando di mostrare la sua foto in topless ai suoi amici a meno che lei non si fosse mostrata di nuovo.
Da quel momento la foto viene condivisa online e Amanda diventa lo zimbello della scuola.
Tutto comincia quando, a 12 anni, Amanda conosce in chat un uomo che la sprona a fotografarsi a seno nudo.
L'individuo l'avrebbe poi ricattata, minacciando di mostrare la sua foto in topless ai suoi amici a meno che lei non si fosse mostrata di nuovo.
Da quel momento la foto viene condivisa online e Amanda diventa lo zimbello della scuola.
Amanda ne è traumatizzata manifestando ansia, depressione acuta e attacchi di panico e in tre anni tenta di ammazzarsi tre volte, la prima, sempre
con la candeggina.
Dopo la scenata a scuola i commenti su Facebook furono i seguenti: "Doveva usare un solvente differente", "Spero che la prossima volta muoia davvero e non sia così stupida".
Venerdì 7 settembre Amanda posta su youtube un video di 10 minuti, in bianco e nero, intitolato My story struggling, bullying, suicide and self harm, nel quale racconta le violenze subite.
ALTRE STORIE..
Holly Grogan, 15 anni, di Cheltenham (Regno Unito) si è buttata da un ponte tornando da scuola. Era caduta in depressione da settimane, e non è stato un gesto improvviso.
A casa, indirizzata ai suoi genitori, aveva lasciato una lettera di addio. Sui suoi 15 anni pesavano come macigni le continue angherie sofferte nelle reti sociali!
Carolina Picchi, 14 anni, di Novara, si è gettata dalla finestra dell'appartamento in cui viveva con i genitori perché non sopportava più le offese e le prese in giro ricevute attraverso i social network. Si è uccisa dopo che su Facebook fu postato un video in cui era oggetto di una violenza sessuale di gruppo.
"Il ragazzo dai pantaloni rosa" un 15enne soprannominato così per il suo presunto orientamento sessuale si è suicidato nel novembre del 2012 perché devastato dalle offese.



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